L’Italia in note – Programma

Alessandro Commellato (Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, del Teatro La Fenice di Venezia, Filarmonica di Praga, Filarmonica Accademica di San Pietroburgo, Virtuosi Virtuali) e Lorenzo Marini (St. Petersburg State Academy Symphony Orchestra, premio della   critica Festival Internazionale di Rai Trade Cartoons on the Bay) inaugurano  il festival con un  concerto per pianoforte con musiche di Scarlatti, Rossini, la Barcarola di Chopin come omaggio all’Italia e composizioni di Marini.

Italien in Noten – Programm

Alessandro Commellato (Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, del Teatro La Fenice di Venezia, Filarmonica di Praga, Filarmonica Accademica di San Pietroburgo, Virtuosi Virtuali) und Lorenzo Marini St. Petersburg State Academy Symphony Orchestra, premio della critica Festival Internazionale di Rai Trade Cartoons on the Bay) eröffnen das Kulturfestival mit einem Klavierkonzert. Sie werden Werke von Scarlatti, Rossini, die Barcarola von Chopin als Hommage an Italien und Kompositionen von Marini.

Mai – Tanzabend mit Traditionen, Folklore und Kultur aus Mittel- und Süditalien

Mit der Unterstützung des „Comune di Arce

Comune di Arce

Die Gruppe „I dissonanti“ tritt mit einem umfangreichen Repertoire traditioneller, folkloristischer Musik und Tanz wie „pizzica“, „taranta“, „saltarello“ und „tammurriata“ auf. Mit der Begleitung von Tamburinen, Leierkästen, Gitarren, Schalmeien und Geigen werden sie während des freudigen Abends ihre große Leidenschaft für die volkstümliche Musik zeigen. Die Veranstaltung beginnt bereits am Nachmittag mit einem Workshop von ca. 2 1/2 Stunden. Hier werden nicht nur die Grundschritte gezeigt, um bei dem abendlichen Konzert mittanzen zu können, sondern auch die historischen und anthropologischen Aspekte dieser Volkstänze erläutert. So werden die Zuschauer Choreographie und Musik dieser Tänze in vollen Zügen genießen können.
Für diejenigen, die ausschließlich am musikalischen Aspekt interessiert sind, gibt es die Möglichkeit, lediglich dem Abschlußkonzert am Abend zu einem reduzierten Eintrittspreis beizuwohnen. Selbstverständlich haben die Tanzfreudigen auch die Gelegenheit, ebenfalls das Tanzbein zu schwingen!
Tanzworkshop (15:30 – 18:00):
20 € – Volare Mitglieder 18 € – Studenten 16 €

Konzert (Ausreichender Raum zum Tanzen und Sitzplätze) (20:00 Uhr):
14 € – Volare Mitglieder 12,5 € – Studenten 11€

Tanzworkshop und Konzert:
28 € – Volare Mitglieder 25 € – Studenten 22 €

Am Karlstor 1 – Heidelberg

Vorverkauf per E-Mail bei Volare e.V. – volare.dik@googlemail.com

Anmeldung Tanzworkshop (15:30 – 18:00)
Anmeldung Konzert (20:00 Uhr)
Anmeldung Tanzworkshop und Konzert

Die Bankverbindung wird nach der Anmeldung per Email mitgeteilt.

Einige Auszüge aus Konzerten der „Dissonanti“:

Ballarella – Pizzica – Ballarella ciociara – Tammurriata nera

Mit diesen Veranstaltungen möchten wir die fröhlichen und mitreißenden Volkstänze Pizzica, Saltarello und Tammurriata außerhalb der Grenzen Italiens bekannt machen, um einerseits einen im Ausland unbekannten italienischen kulturellen Aspekt hervorheben und um andererseits unseren in Deutschland lebenden Landsleuten die Möglichkeit zu geben, einen wichtigen Teil der eigenen Traditionen wieder zu entdecken oder zu vertiefen.

Weitere Informationen über diese Tänze finden Sie auf dieser Seite: Tarantole, tammorre e tarantelle

17-18 marzo – Danze del Sud Italia con Margherita D’Amelio

17 e 18 marzo – Volare e Tarantella Scalza presentano: Danze del Sud Italia con Margherita D’Amelio

Un laboratorio di danze nel fine settimana:
Sabato 17.  dalle 10:30 alle 16:00
Domenica 18.  dalle 10:30  alle 16:00
Am Karlstor 1 – Heidelberg (sopra il Karlstorkino)

Questo laboratorio di danze offrirà l’opportunità di immergersi nelle festose e travolgenti danze popolari della tarantella, della pizzica e della tammurriata. Il fascino e la bellezza di tali danze si esprimono attraverso la forza di riti primordiali e il giocoso dialogo dei protagonisti della danza. Oltre al divertimento, l’obiettivo del laboratorio non è quello di insegnare solamente dei passi di danza, ma anche quello di accompagnare i partecipanti nella riscoprerta e nell’espressione della propria spontaneità attraverso il movimento.

La pizzica in particolare è legata al singolare fenomeno delle pratiche terapeutiche coreomusicali del tarantismo, dove la “tarantata” è la persona sofferente il cui male deriva dal morso velenoso della tarantola. Il manifestarsi dei sintomi del tarantismo in un soggetto trovava risposta nella partecipazione ad un complesso rito terapeutico il quale, avvalendosi di uno specifico apparato ritmico, musicale, e coreutico, riusciva a guarire la persona sofferente attraverso la trance causata dalla lunga e travolgente danza.
Ulteriori informazioni sui suddetti balli popolari: Tarantole, tammorre e tarantelle

Margherita D’Amelio, pugliese di nascita, vive e lavora a Berlino dal 1987 , dove insegna „Tanz und Perkussion“ alla Leo Kestenberg Musikschule e tarantella e coreografia alla Theaterakademie. Margherita D’Amelio è anche fondatrice del gruppo di musica e danza TarantaScalza.

Le iscrizioni sono aperte fino al 10 marzo 2012
Primo laboratorio (Sabato 17 marzo 2012 10:30 – 16:00): 40 €
Secondo laboratorio (Domenica 18 marzo 2012 10:30 – 16:00): 40 €
Entrami i laboratori (17 e 18 marzo 2012): 70 €
10% di sconto per i soci di Volare e. V.

Per iscriversi mandare un email a Volare e.V. – volare.dik@googlemail.com – indicando l’opzione scelta, oppure cliccare direttamente su una delle opizioni sottostanti:

Iscrizione laboratorio completo di due giorni: 70€
Iscrizione per il solo primo laboratorio: 40€

Iscrizione per il solo secondo laboratorio: 40€

Le coordinate bancarie per il bonifico verrano comunicate in risposta all’email di iscrizione.

Tarantole, tammorre e tarantelle

Nelle regioni del centro-sud Italia, e in particolare in Puglia, Campania, Calabria e Sicilia, si custodisce un tesoro di tradizioni popolari nell’ambito etnomusicale e coreografico. Tradizioni stratificatesi nel corso dei millenni a partire dai riti e dalle feste pagane delle società contadine protostoriche a cui nei secoli si sono aggiunte le tradizioni delle colonie della Magna Grecia, con i loro riti di guarigione musicale tipici della spiritualità orfica, e le influenze della dominazione saracena.

Tra tutte le danze del centro-sud Italia quella che ha suscitato maggiore interesse tra gli etnologi, in quanto legata al singolare fenomeno delle pratiche terapeutiche coreomusicali del tarantismo, è sicuramente la pizzica. Nella tradizione del tarantismo la „tarantata“ è la persona sofferente il cui male deriva dal morso velenoso della „taranta“, animale simbolico riconducibile alla tarantola. In tale contesto il manifestarsi dei sintomi del tarantismo in un soggetto trovava risposta nella partecipazione ad un complesso rito terapeutico il quale, avvalendosi di uno specifico apparato ritmico, musicale, e coreutico, riusciva a guarire la persona sofferente attraverso la trance causata dalla lunga e travolgente danza. Come ha chiarito nel 1959 l’etnologo Ernesto de Martino nella famosissima monografia etnografica „La Terra del Rimorso“, i tentativi di comprensione del complesso fenomeno non possono prescindere da un approccio multidisciplinare. Il tarantismo è infatti un fenomeno con il quale si sono confrontate diverse scuole di pensiero e discipline: etnologia, psicologia, storia delle religioni, mitologia, medicina, antropologia, etnomusicologia, zoologia e psichiatria. Senza un tale approccio si rischierebbe di relegare il tarantismo ad un’espressione dell’ignoranza e della credulità popolare.

Il patrimonio della pizzica e degli altri balli popolari si conservò in tutta la sua arcaica vitalità fino ai primi decenni del dopoguerra. Ogni festa, ogni rito, ogni celebrazione venivano accompagnati dal ballo; nozze, banchetti, feste patronali: tutte le occasioni erano buone per esprimere la propria corporeità in figure che andavano dall’imitazione di gesti legati al lavoro agricolo, all’atto propiziatorio, dal corteggiamento al rito terapeutico.
Negli anni successivi questo fenomeno conobbe un declino. Le giovani generazioni spesso consideravano quelle manifestazioni come un’espressione di arretratezza culturale di cui vergognarsi.
Fortunatamente alcune isole hanno resistito. Prime tra tutte il Salento e la Campania. E a partire dagli anni ’90 c’è stato un rifiorire di interesse anche nelle nuove generazioni. Sono sorti nuovi gruppi, scuole di ballo e feste in tema. È così che la pizzica in Salento e la tammurriata in Campania rappresentano oggi le principali danze popolari oggetto di una riscoperta in Italia e ancora da scoprire nel resto del mondo.

Le nostre serate di laboratori e concerti nutrono l’ambizione di portare le festose e
travolgenti danze popolari della pizzica e della tammurriata fuori dai confini italiani:
sia per la divulgazione di un aspetto culturale italiano quasi sconosciuto nella nostra realtà locale tedesca, sia per offrire ai nostri connazionali residenti in Germania la possibilità di riscoprire o approfondire una parte importante della propria tradizione culturale.

Le serate partiranno nel pomeriggio con un laboratorio nel quale, oltre ed apprendere ed esercitare i passi base per poter ballare nel concerto che seguirà, verranno anche illustrati gli aspetti storici ed antropologici di queste danze popolari per consentire ai partecipanti di godere appieno di tutti gli aspetti coreo-musicali di queste danze. Chi fosse interessato esclusivamente all’aspetto musicale avrà la possibilità di accedere al solo concerto finale ad un prezzo ridotto.

Esempi di musica e ballo

Tammurriata NeraTammurriata GuglianeseTammurriata più „ortodossa“ (il ballo comincia dopo un minuto circa)

PizzicaPizzica salentina

Interessante documentario dell’antropologo De Martino che nel dopoguerra studiò il fenomeno della Pizzica/Taranta da un punto di vista antropologico (prima parte – seconda parte)