L’Italia in note – Programma

Alessandro Commellato (Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, del Teatro La Fenice di Venezia, Filarmonica di Praga, Filarmonica Accademica di San Pietroburgo, Virtuosi Virtuali) e Lorenzo Marini (St. Petersburg State Academy Symphony Orchestra, premio della   critica Festival Internazionale di Rai Trade Cartoons on the Bay) inaugurano  il festival con un  concerto per pianoforte con musiche di Scarlatti, Rossini, la Barcarola di Chopin come omaggio all’Italia e composizioni di Marini.

17-18 marzo – Danze del Sud Italia con Margherita D’Amelio

17 e 18 marzo – Volare e Tarantella Scalza presentano: Danze del Sud Italia con Margherita D’Amelio

Un laboratorio di danze nel fine settimana:
Sabato 17.  dalle 10:30 alle 16:00
Domenica 18.  dalle 10:30  alle 16:00
Am Karlstor 1 – Heidelberg (sopra il Karlstorkino)

Questo laboratorio di danze offrirà l’opportunità di immergersi nelle festose e travolgenti danze popolari della tarantella, della pizzica e della tammurriata. Il fascino e la bellezza di tali danze si esprimono attraverso la forza di riti primordiali e il giocoso dialogo dei protagonisti della danza. Oltre al divertimento, l’obiettivo del laboratorio non è quello di insegnare solamente dei passi di danza, ma anche quello di accompagnare i partecipanti nella riscoprerta e nell’espressione della propria spontaneità attraverso il movimento.

La pizzica in particolare è legata al singolare fenomeno delle pratiche terapeutiche coreomusicali del tarantismo, dove la “tarantata” è la persona sofferente il cui male deriva dal morso velenoso della tarantola. Il manifestarsi dei sintomi del tarantismo in un soggetto trovava risposta nella partecipazione ad un complesso rito terapeutico il quale, avvalendosi di uno specifico apparato ritmico, musicale, e coreutico, riusciva a guarire la persona sofferente attraverso la trance causata dalla lunga e travolgente danza.
Ulteriori informazioni sui suddetti balli popolari: Tarantole, tammorre e tarantelle

Margherita D’Amelio, pugliese di nascita, vive e lavora a Berlino dal 1987 , dove insegna „Tanz und Perkussion“ alla Leo Kestenberg Musikschule e tarantella e coreografia alla Theaterakademie. Margherita D’Amelio è anche fondatrice del gruppo di musica e danza TarantaScalza.

Le iscrizioni sono aperte fino al 10 marzo 2012
Primo laboratorio (Sabato 17 marzo 2012 10:30 – 16:00): 40 €
Secondo laboratorio (Domenica 18 marzo 2012 10:30 – 16:00): 40 €
Entrami i laboratori (17 e 18 marzo 2012): 70 €
10% di sconto per i soci di Volare e. V.

Per iscriversi mandare un email a Volare e.V. – volare.dik@googlemail.com – indicando l’opzione scelta, oppure cliccare direttamente su una delle opizioni sottostanti:

Iscrizione laboratorio completo di due giorni: 70€
Iscrizione per il solo primo laboratorio: 40€

Iscrizione per il solo secondo laboratorio: 40€

Le coordinate bancarie per il bonifico verrano comunicate in risposta all’email di iscrizione.

Tarantole, tammorre e tarantelle

Nelle regioni del centro-sud Italia, e in particolare in Puglia, Campania, Calabria e Sicilia, si custodisce un tesoro di tradizioni popolari nell’ambito etnomusicale e coreografico. Tradizioni stratificatesi nel corso dei millenni a partire dai riti e dalle feste pagane delle società contadine protostoriche a cui nei secoli si sono aggiunte le tradizioni delle colonie della Magna Grecia, con i loro riti di guarigione musicale tipici della spiritualità orfica, e le influenze della dominazione saracena.

Tra tutte le danze del centro-sud Italia quella che ha suscitato maggiore interesse tra gli etnologi, in quanto legata al singolare fenomeno delle pratiche terapeutiche coreomusicali del tarantismo, è sicuramente la pizzica. Nella tradizione del tarantismo la “tarantata” è la persona sofferente il cui male deriva dal morso velenoso della “taranta”, animale simbolico riconducibile alla tarantola. In tale contesto il manifestarsi dei sintomi del tarantismo in un soggetto trovava risposta nella partecipazione ad un complesso rito terapeutico il quale, avvalendosi di uno specifico apparato ritmico, musicale, e coreutico, riusciva a guarire la persona sofferente attraverso la trance causata dalla lunga e travolgente danza. Come ha chiarito nel 1959 l’etnologo Ernesto de Martino nella famosissima monografia etnografica “La Terra del Rimorso”, i tentativi di comprensione del complesso fenomeno non possono prescindere da un approccio multidisciplinare. Il tarantismo è infatti un fenomeno con il quale si sono confrontate diverse scuole di pensiero e discipline: etnologia, psicologia, storia delle religioni, mitologia, medicina, antropologia, etnomusicologia, zoologia e psichiatria. Senza un tale approccio si rischierebbe di relegare il tarantismo ad un’espressione dell’ignoranza e della credulità popolare.

Il patrimonio della pizzica e degli altri balli popolari si conservò in tutta la sua arcaica vitalità fino ai primi decenni del dopoguerra. Ogni festa, ogni rito, ogni celebrazione venivano accompagnati dal ballo; nozze, banchetti, feste patronali: tutte le occasioni erano buone per esprimere la propria corporeità in figure che andavano dall’imitazione di gesti legati al lavoro agricolo, all’atto propiziatorio, dal corteggiamento al rito terapeutico.
Negli anni successivi questo fenomeno conobbe un declino. Le giovani generazioni spesso consideravano quelle manifestazioni come un’espressione di arretratezza culturale di cui vergognarsi.
Fortunatamente alcune isole hanno resistito. Prime tra tutte il Salento e la Campania. E a partire dagli anni ’90 c’è stato un rifiorire di interesse anche nelle nuove generazioni. Sono sorti nuovi gruppi, scuole di ballo e feste in tema. È così che la pizzica in Salento e la tammurriata in Campania rappresentano oggi le principali danze popolari oggetto di una riscoperta in Italia e ancora da scoprire nel resto del mondo.

Le nostre serate di laboratori e concerti nutrono l’ambizione di portare le festose e
travolgenti danze popolari della pizzica e della tammurriata fuori dai confini italiani:
sia per la divulgazione di un aspetto culturale italiano quasi sconosciuto nella nostra realtà locale tedesca, sia per offrire ai nostri connazionali residenti in Germania la possibilità di riscoprire o approfondire una parte importante della propria tradizione culturale.

Le serate partiranno nel pomeriggio con un laboratorio nel quale, oltre ed apprendere ed esercitare i passi base per poter ballare nel concerto che seguirà, verranno anche illustrati gli aspetti storici ed antropologici di queste danze popolari per consentire ai partecipanti di godere appieno di tutti gli aspetti coreo-musicali di queste danze. Chi fosse interessato esclusivamente all’aspetto musicale avrà la possibilità di accedere al solo concerto finale ad un prezzo ridotto.

Esempi di musica e ballo

Tammurriata NeraTammurriata GuglianeseTammurriata più “ortodossa” (il ballo comincia dopo un minuto circa)

PizzicaPizzica salentina

Interessante documentario dell’antropologo De Martino che nel dopoguerra studiò il fenomeno della Pizzica/Taranta da un punto di vista antropologico (prima parte – seconda parte)

Maggio – Serata di danza con tradizioni, folklore e cultura del Centro e Sud Italia

Con il patrocinio del “Comune di Arce

Comune di Arce

I dissonanti si esibiscono con un repertorio molto vasto di pizziche, tarante, saltarelli e tammurriate. Con i loro tamburelli, organetti, chitarre, ciaramelle e violini essi porteranno la loro grande passione per la musica popolare in questa nostra festosa serata.  Si partirà nel pomeriggio con un laboratorio di due ore e mezza. Oltre ad apprendere ed esercitare i passi base per poter ballare nel concerto serale che seguirà, ai partecipanti verranno anche illustrati gli aspetti storici ed antropologici di queste danze popolari. I presenti potranno così godere appieno di tutti gli aspetti coreo-musicali di queste danze. Chi fosse interessato esclusivamente all’aspetto musicale avrà la possibilità di accedere al solo concerto finale ad un prezzo ridotto.

Laboratorio danze (15:30 – 18:00):
20 € – soci Volare 18 € – studenti 16 €

Concerto con spazio danze e posti a sedere (ore 20:00):
14 € – soci Volare 12,5 € – studenti 11€

Laboratorio più  concerto:
28 € – soci Volare 25 € – studenti 22 € 

Am Karlstor 1 – Heidelberg

Per la prevendita mandare un email a Volare e.V. – volare.dik@googlemail.com – indicando l’opzione scelta, oppure cliccare direttamente su una delle opzioni sottostanti:

Prenotazione laboratorio danze (15:30 – 18:00)
Prenotazione concerto (ore 20:00)
Prenotazione laboratorio danze e concerto

Le coordinate bancarie per il bonifico verrano comunicate in risposta all’email di iscrizione.

Qualche stralcio di concerti de “I dissonanti”:

Ballarella – Pizzica – Ballarella ciociara – Tammurriata nera

Questa serata di laboratori e concerti nutre anche l’ambizione di portare le festose e travolgenti danze popolari della pizzica, del saltarello e della tammurriata fuori dai confini italiani: sia per la divulgazione di un aspetto culturale italiano quasi sconosciuto nella nostra realtà locale tedesca, sia per offrire ai nostri connazionali residenti in Germania la possibilità di riscoprire o approfondire una parte importante della propria tradizione culturale.

Per ulteriori informazioni su tarantole, tammorre e tarantelle visita: http://volarehdi.wordpress.com/tarantole-tammorre/

Cineforum Italia al Karlstorkino di Heidelberg

La „nuova“ commedia italiana

Concetto
Cosa caratterizza la commedia italiana degli ultimi anni? Sono i nuovi personaggi, gli italiani che appaiono sullo schermo in questa rassegna. Non si tratta più degli stereotipi dell’italiano medio: il macho, il volgare, l’astuto, il furbo. Questi personaggi rimangono sempre sterili e fedeli a se stessi. Al contrario, ora vediamo personalità in evoluzione. Figure dinamiche che all’inizio incarnano il tipico cliché italiano, ma che poi mettono in discussione il proprio ruolo e cambiano. Così il “tipico italiano” perde ammirazione e importanza agli occhi dello spettatore.

Si tratta di un’indubbia innovazione nella commedia italiana, rimasta chiusa in se stessa per almeno 20 anni. Una serie di autori e di cinema intelligente che raccontano in modo umoristico la contemporaneità e la vita reale in Italia, senza rinunciare allo stile di vita italiano del “domani è un altro giorno”.

La prima rassegna sarà dedicata alla commedia italiana; seguiranno ulteriori rassegne.