Autori tedeschi e italiani hanno tradotto in tandem i rispettivi racconti. I racconti sono stati pubblicati in tedesco e in italiano nel libro “Literatur TANDEM letterario – 2023”. Gli autori presenteranno i loro racconti e parleranno della loro collaborazione.
Clemens Böckmann, Paolo Casella, Giacomo Cavaliere, Bernhard Heckler, Greta Köhne, Clara Leinemann, Lucia Masetti, Giulia Orati, Elena Pineschi, Peter Rosenthal, Lena Schätte, Luca Tosi.
Un progetto della Fondazione Heimann insieme all’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda e alla libreria Eulenspiegel di Wiesloch. L’evento è in collaborazione con l’Interkulturelles Zentrum e l’associazione italo-tedesca Volare e.V.
Roberta Fulci presenterà il suo libro, “Il male detto“, anche attraverso il coinvolgimento del pubblico in interazioni e giochi. Giochi sul tema del dolore fisico? – vi chiederete. Ebbene sì! E saranno pure divertenti. In redazione e al microfono di Radio3 Scienza. Matematica di formazione,
ha studiato comunicazione della scienza al master “Franco Prattico” della SISSA di Trieste, dove ora insegna. Collabora, tra gli altri, con “Il Tascabile”, Feltrinelli e l’Heidelberg Laureate Forum Foundation. Con Vichi De Marchi ha scritto per Editoriale Scienza Ragazze con i numeri e Ragazze per l’ambiente, illustrati da Giulia Sagramola.
Il libro
Il male detto. Che cosa chiamiamo dolore (Codice, 2023)
“Un’esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole associata a un danno tissutale effettivo o potenziale, oppure che somigli a quella associata a tale danno.”
Questa è la definizione di dolore che la IASP, la International Association for the Study of Pain, ha coniato nel 2020. Ogni parola è il risultato di mesi di lavoro, confronto e discussione tra i massimi esperti al mondo. Se doveste definire il dolore, usereste parole diverse? In che cosa il dolore è diverso, per esempio, dalla nausea o dal prurito? Il dolore è sempre spiacevole? E che cosa significa danno potenziale?
Dare una vera e propria definizione di dolore senza usare sinonimi è una sfida gigantesca e allo stesso tempo un esercizio fantastico per rendersi conto della sua complessità. Ne ho parlato con neuroscienziati, medici, storici, filosofi, veterinari, linguisti: il risultato è un’indagine che mi ha spalancato mondi e mi ha lasciato anche un po’ stordita. Vi racconto il mio viaggio: le storie di chi è insensibile al dolore, i tentativi folli di mettere a punto un “dolorimetro”, i protagonisti della ricerca sul dolore e qualche esperimento sul pubblico. Tranquilli, non farà male!