Welthaus – Kurfürsten-Anlage 25 (ex edificio del Zoll) Ingresso libero
Siamo felici di riavere con noi Alessandro Bellardita. Come molti di voi sanno, Alessandro si occupa da anni con grande impegno dell’analisi delle strutture mafiose, un tema complesso su cui continua a offrirci riflessioni e approfondimenti di grande interesse.
Nel suo nuovo giallo, „Die sizilianische Akte“, il procuratore di Heidelberg Francesco De Benedetti si ritrova al centro di una pericolosa guerra di mafia tra Mannheim e la Sicilia. Durante la serata, l’autore leggerà alcuni brani della sua opera e, con la competenza che lo contraddistingue, ci aiuterà a capire meglio le dinamiche occulte presenti nel territorio del Rhein-Neckar.
Al termine della lettura, ci sarà spazio per un momento di confronto e di dialogo diretto con l’autore.
Mercoledì 18 marzo, alle ore 19:00 presso la WeltHaus Heidelberg, Kurfürsten-Anlage 25, Heidelberg
Ingresso libero Lingua: inglese
Francesco Piobbichi, artista e attivista sociale, racconterà del suo lavoro a Rosarno (Calabria), delle sue opere e della situazione dei rifugiati in quella zona, con un focus particolare sullo sfruttamento nei campi di frutta. Discuterà inoltre di cosa ogni consumatore e consumatrice possa fare concretamente per porre fine a questa situazione.
Sullo sfondo di una Torino in trasformazione post-industriale e di una Calabria in parte spopolata, una famiglia di emigrati calabresi intraprende un viaggio alla ricerca delle radici della propria identità divisa, segnata dal boom economico italiano. Tullio, ex operaio Fiat, torna nella Valle dello Stilaro, sua terra d’origine, accompagnato dalla moglie Rita, donna calabrese emancipata al nord ma profondamente legata alle tradizioni. Attraverso incontri, ricordi e luoghi sospesi tra passato e presente, il film racconta gli effetti della grande migrazione italiana, nel sud lasciato alle spalle e nel nord che ha accolto chi partiva, attraverso lo sguardo di chi è andato via senza mai andarsene davvero.
Una riflessione del regista: “«Ombre a Mezzogiorno» riflette il fenomeno della grande migrazione interna italiana tra gli anni Sessanta e Ottanta, quando intere famiglie lasciarono il Sud contadino per un Nord industriale, inseguendo una “piccola America”. Anche la mia famiglia fece parte di questo esodo, segnandone profondamente la storia. Tra Calabria e Piemonte, due territori lontani e diversi ma intimamente legati, il film nasce dal bisogno di comprendere questa trasformazione storica e personale. La Calabria spopolata si specchia nelle fabbriche abbandonate di Torino, in un gioco di rimandi tra luoghi, memoria e identità. Attraverso la microstoria di Tullio e della sua famiglia, il film apre una riflessione più ampia sul lavoro, sull’industria e sulle conseguenze della migrazione interna.”
Siamo molto lieti di partecipare anche quest’anno alla serata inaugurale di Cinema!Italia! con un aperitivo italiano di beneficenza! L’intero ricavato sarà devoluto all’organizzazione Emergency.
Regia: Stefano Chiantini | 82 min. | Aurora Giovinazzo, Micaela Ramazzotti, Angela Finocchiaro, Francesco Salvi, Leonardo Donati | Versione originale italiana con sottotitoli in tedesco.
Deva siede sempre nell’ultimo posto dell’autobus che la riporta a casa – in una piccola, misera roulotte dove vive con la madre Giovanna, una donna problematica. Il viso nascosto nel colletto della giacca mostra una durezza innaturale per una ragazza della sua età. È con questa durezza che Deva conduce la sua vita dopo un’esperienza traumatica, senza concedersi nemmeno un momento di pausa o di rilassamento. Poi incontra Carla, una donna di 60 anni, e inizia a lavorare nel suo negozio di pesce. Lì conosce anche il nipotino di un anno di Carla, di cui ogni tanto deve occuparsi. Suo malgrado, Deva finisce per affezionarsi al piccolo. Qualcosa comincia a cambiare.
Un film caldo e commovente nello spirito del Neorealismo, su una giovane donna che lentamente ritrova la via verso la vita. La giovanissima Aurora Giovinazzo nel ruolo di Deva è una vera rivelazione.
Al termine della proiezione si terrà un dibattito sul lavoro di cura, la maternità e il femminismo con la Prof.ssa Chiara Saraceno (in collegamento Zoom), che ricerca sulle disuguaglianze di genere nelle politiche sociali e familiari, e con la Dr. Sandra Beck, ricercatrice presso l’Università di Mannheim, attiva presso la cattedra letteraria con un focus sulle teorie dei generi.
Moderazione e traduzione: Roberta Ciut e Chiara Rottaro di Volare e.V.
Prof.ssa Chiara Saraceno è una delle più autorevoli sociologhe italiane. Dal 1970 si occupa di famiglia, relazioni di genere, povertà e politiche sociali. Ha insegnato alle università di Trento e Torino ed è stata Research Professor al Wissenschaftszentrum Berlin (WZB). Le sue ricerche hanno contribuito in modo decisivo al dibattito europeo sul cambiamento familiare, le disuguaglianze sociali e il welfare. Oggi è Honorary Fellow al Collegio Carlo Alberto di Torino ed è una voce di riferimento sulle tematiche della famiglia e della giustizia sociale.
Dr. Sandra Beck è ricercatrice (Akademische Rätin) presso la cattedra di Letteratura tedesca moderna e analisi qualitativa dei media dell’Università di Mannheim. I suoi ambiti di ricerca comprendono le letterature di lingua tedesca dal XVIII al XXI secolo, con particolare attenzione alla storia e teoria dei generi, Cultural Memory Studies e studi culturali, tra cui adattamenti letterari, processi di canonizzazione e ricezione, e cultura del dopoguerra.
Ore 12:00 – Vernissage Mostra fotografica con il Manita international Gospel Chor Evang. Kapellengemeinde in der Plöck 47, HD
18. – 25. Maggio – Orario di apertura 13:00-17:00
Entrata gratuita
La mostra fotografica EMERGENCY in Africa racconta, attraverso immagini intense e significative, l’impegno dell’Associazione nel continente africano, dal Sudan all’Uganda, dalla Sierra Leone all’Eritrea. Un viaggio visivo che testimonia il lavoro quotidiano svolto per garantire cure mediche gratuite e di alta qualità a chiunque ne abbia bisogno, senza alcuna discriminazione.
Le fotografie in esposizione offrono uno sguardo privilegiato sulle attività sanitarie che EMERGENCY mette in campo per rispondere alle emergenze mediche e costruire sistemi sanitari solidi e accessibili. Dalle sale operatorie degli ospedali ai centri di riabilitazione, dalle cliniche mobili ai programmi di formazione per il personale locale, ogni scatto racconta un pezzo di una storia fatta di dedizione, professionalità e rispetto per la dignità umana.
Le immagini restituiscono il senso profondo della cura e della solidarietà alla base della Rete Sanitaria d’Eccellenza in Africa, un progetto promosso da EMERGENCY che concretizza il diritto universale alla salute. In un mondo in cui l’accesso alle cure è spesso legato a barriere economiche e geografiche, questa rete rappresenta un modello di sanità equa e sostenibile, dimostrando che un’assistenza gratuita e di elevata qualità può e deve essere garantita a ogni essere umano, indipendentemente dalla sua provenienza o condizione sociale.